
Gloria è definita commedia musicale o musical, ma entrambi i termini non sono appropriati. L'opera non è una commedia musicale, genere che fa pensare subito a spettacoli di puro intrattenimento, ma neppure un musical, come Jesus Christ Superstar, dove non sono previste parti di prosa.
L'autore ha cercato una via che gli permettesse di proporre "argomenti e contenuti seri" con la libertà di far sorridere il pubblico.
L'architettura di Gloria ha una redazione drammaturgica precisa e per certi versi anche classica: la musica e il canto entrano nel dramma quando "vi è necessità lirica", quando serve un altro modo per comunicare con il pubblico. Lo spettacolo, che dura circa 120 minuti, è recitato per 50 minuti e per 70 minuti sostenuto con parti musicali.
Spesso nelle opere musicali l'autore del libretto ha un ruolo marginale: Gloria invece nasce
subito come opera strutturata drammaturgicamente dove il melodista interviene secondo le richieste dell'autore. In un secondo tempo l'arrangiatore, sempre in stretta collaborazione con l'autore, crea le atmosfere musicali che meglio rispondono alle esigenze drammatiche.
Musical o commedia musicale?
a cura di Sara Memore