Mario Restagno, laureato in Storia del Teatro alla Facoltà di lettere dell'Università degli Studi di Torino, scrive e produce commedie musicali e musical dal 1988. Silvia Giordanino lo ha intervistato su una questione sollevata in occasione della rappresentazione dello spettacolo, ritenuto da alcuni scandaloso.
Chi c'era la sera dell'11 ottobre sotto il Teatro-tenda a Moncalieri (Torino) non ha potuto evitare di percepire la sorpresa degli oltre 2000 giovani all'uscita, ma diciamo pure, all'apparizione degli Angeli. Forse tutto si potevano aspettare... tranne quello che hanno visto. Infatti, nella memoria della tradizione cristiana, il canto del Gloria è una melodia dolce, asessuata, angelica... il canto degli angeli che appaiono ai pastori per annunciare la nascita di Cristo.
Qui è un ritmo di tam-tam africano con i corpi degli angeli scoperti, in evidenza, che ha suscitato reazioni contrastanti e qualche critica nel pubblico clericale.
Alla nostra domanda l'autore
ha risposto prontamente, come di un problema previsto, anzi cercato espressamente.
Sull'onda di certe trasmissioni anche voi avete pensato di attirare il pubblico con le ragazze poco vestite?
"Sì, apparentemente l'operazione è identica."
Cioé?
"É vero, nel nostro spettacolo ci sono corpi poco vestiti, ma in situazioni totalmente diverse e questo cambia tutto il significato, mi sembra?"
C'è una ricerca dello scandalo a fini pubblicitari?"
"Può darsi, le intenzioni degli uomini sono sempre molto intricate, potrei aver inconsciamente fatto questa scelta..."
E consciamente?
"Se entriamo nella Cappella Sistina possiamo ammirare uno spettacolo impressionante di corpi nudi: già all'epoca ci fu chi pensò a ricoprirli con veli."
Chi si scandalizza allora è un suo problema?
"Per noi, consciamente, è il Gloria del corpo in cui si manifesta lo Spirito. É la volontà di rappresentare la Bellezza del corpo umano come misterioso confine con l'Assoluto. É la convizione che nella contemplazione estetica non possa annidarsi il male, anzi sia proprio questa una possibilità privilegiata di conoscenza e comunicazione con il Trascendente, oggi molto efficace."
In conclusione, omnia munda mundis, tutto è puro per chi è puro. Detto questo... chi è senza peccato scagli la prima pietra.
Silvia Giordanino