Guida all’orientamento

DIVENTARE ATTORI SI PUÒ

 

Premessa

UN SOGNO
Molti giovani sognano di diventare un attore o un’attrice. Che cosa comporta scegliere questa professione? Ho le qualità necessarie? Come mi posso preparare? La presente guida all’orientamento vuole approfondire queste e altre domande per aiutare i giovani a scegliere con consapevolezza.

UN PROGETTO
Sognare di diventare attori è una sfida importante come testimoniano le parole di David Ackert, perché, a differenza di quanto si crede, è un mestiere difficile, che richiede molta determinazione.
Un sogno è una grande risorsa, perché spinge uomini e donne ad andare oltre sé stessi, ma se non diventa un progetto resterà sempre e soltanto tale.

LO SPETTACOLO IN ITALIA
Il mondo dello spettacolo in Italia è vittima di un grave pregiudizio: il mestiere dell’artista è spesso considerata un’attività precaria o, peggio, poco seria.
Questo retaggio culturale fa sì che le arti della scena siano affrontate con un approccio superficiale, sia a livello produttivo sia scolastico.
La televisione, per la diffusione capillare che consente di arrivare in tutte le case, ha avuto un ruolo determinante nell’educare il gusto degli italiani. Dagli anni ottanta in poi, con l’avvento dei cosìdetti canali commerciali, il profitto economico è diventato il riferimento principale nelle produzioni televisive: le scelte venivano dettate dall’audience mettendo in secondo piano la qualità artistica.
In questo contesto i talent show hanno contribuito a dare una falsa immagine degli artisti, facendo credere ai giovani che, per avere successo nel mondo dello spettacolo, non serva uno studio serio ed impegnativo, ma che si possa diventare facilmente famosi basandosi essenzialmente sul proprio talento naturale.

IL SISTEMA EDUCATIVO
I giovani che scelgono di studiare.
Molti giovani comprendono che è necessario prepararsi per diventare un vero artista e scelgono una via più faticosa e meno luccicante, ma che offre maggiori garanzie per una lunga carriera: scelgono di studiare.
Purtroppo, anche nel campo della formazione, l’Italia presenta un ritardo culturale rispetto ad altre nazioni europee.

Separazione delle arti
Le accademie istituzionali fondano il loro progetto educativo su modelli che rispondono ad un vecchio sistema di intendere le arti sceniche, viste come arti separate.
Un approccio, ormai consolidato e difficile da modificare, che coinvolge gli enti educativi, ma riflette anche un atteggiamento diffuso tra gli operatori e i fruitori: la danza, il canto e la recitazione sono viste come discipline autonome, a volte anche in competizione o conflitto.
Di conseguenze le accademie o formano cantanti, o danzatori o attori, ma queste tre arti insieme no.
Esiste, dunque, l’Accademia Silvio D’Amico per chi vuole recitare, l’Accademia Nazionale di Danza per chi vuole ballare e i Conservatori per chi è interessato a cantare: questa è l’offerta istituzionale in Italia.

Un nuovo modello
Con l’affermazione del cinema e della televisione negli ultimi decenni il mondo dello spettacolo è cambiato radicalmente: l’attore deve essere in grado di adattarsi a diversi mezzi di comunicazione.
Alla richiesta di formare un nuovo genere di attore in grado di esprimersi con tutte le arti, gli enti istituzionali non sono in grado di rispondere.
Ecco, allora, il diffondersi di scuole private nate per colmare questo vuoto nell’offerta formativa.

La Formazione

FORMAZIONE GLOBALE
In Italia, non essendoci offerte “istituzionali riconosciute” che rispondono all’esigenza di interdisciplinarietà, ecco il proliferare di scuole di musical dove si studiano le tre arti insieme.
In queste accademie, tuttavia, si confonde la formazione globale con il mestiere del “musical performer”: è bene sapere che la formazione globale non si riduce a questa figura di artista.
La formazione globale è un passo oltre il musical: condivide lo studio delle tre arti sceniche, ma le applica a qualsiasi mezzo di comunicazione, non soltanto al teatro musicale.
Questa duttilità garantisce oggi maggiori possiblità di inserimento professionale.

DIVENTARE ATTORE

Ambizione e umiltà
Se l’ambizione nel mondo dello spettacolo è molto importante, lo è anche l’umiltà.
Per mettersi al riparo da truffe di vario genere occorre diffidare delle vie che appaiono più facili e veloci.
Intraprendere una carriera nel mondo dello spettacolo è impegnativo e faticoso; esige tecnica, esperienza, capacità di adattamento e aggiornamento continui.

Saper scegliere
Negli ultimi anni molte scuole di danza hanno improvvisato corsi di canto e di recitazione per “rispondere ad una richiesta crescente del mercato”, sulla scia dei format televisivi.
Non ci si può accontentare di queste proposte se si vogliono strutturare le basi del proprio mestiere: come ogni altra figura professionale, anche quella dell’attore ha bisogno di istituzioni che garantiscano ambienti idonei, un piano di studi articolato e la presenza di docenti qualificati e stabili.

Attenzione ai nomi famosi
Gli insegnanti di arte scenica devono essere professionisti che sanno coniugare attività artistica e competenza didattica.
Non sempre un nome altisonante si accompagna a buone capacità comunicative e di insegnamento, anzi: spesso gli attori famosi non possono dedicarsi ad un lavoro che richiede costanza e metodo, quindi appaiono per alcune settimane, ma poi devono dare precedenza alle loro tournée.
Infine, molte scuole private utilizzano i nomi famosi per sfacciate operazioni di marketing sapendo che gli ingenui cadono facilmente nella rete.

L’allenamento paga
Occorre diffidare di chi rende la vita facile o propone scorciatoie.
Si diventa padroni di una tecnica espressiva solo con il tempo e con una dedizione incondizionata.
Per ottenere importanti risultati, come gli atleti, anche gli artisti devono dedicare molte ore all’allenamento quotidiano per anni, non per pochi mesi.

Linee guida

GLOSSARIO
Agenzie
Occorre diffidare delle facili promesse di successo delle agenzie. Di fianco a chi lavora onestamente, la cronica carenza di controlli nel settore artistico ha alimentato molte realtà improvvisate, che spesso richiedono il versamento di somme di denaro ingenti anche solo per realizzare un book fotografico.
Se davvero convinta delle qualità del candidato, invece, un’agenzia seria ed affidabile investe in prima persona mettendo a disposizione tutti i suoi mezzi.

Casting
Quando una produzione ha bisogno di un attore o di un’attrice stabilisce un casting, rivolgendosi principalmente alle agenzie, che hanno ampi archivi di candidati.
A questa strategia ufficiale si sta affiancando – sempre più spesso – la candidatura spontanea dei performer, che possono venire a conoscenza dei casting attraverso siti internet specializzati.
Alcune trasmissioni televisive riescono a gestire direttamente i casting basandosi sul forte desiderio di diventare famosi: su questo tema bisogna mettere in guardia famiglie e giovani.
Molto spesso i casting per le trasmissioni televisive non hanno la specifica finalità di individuare candidati, ma vengono sfruttati come forma indiretta e gratuita di pubblicità, convocando migliaia di giovani con la promessa illusoria di un’opportunità.
Va sottolineato infine che nel settore istituzionale dei Teatri Stabili, soprattutto i giovani attori lamentano che i casting non sono comunicati pubblicamente e le scelte avvengono attraverso meccanismi poco trasparenti.

Book
Il book è un album che raccoglie un portfolio fotografico dell’artista. È un biglietto da visita importante per l’attore, ma si rivela davvero utile solo se realizzato al termine di un percorso di formazione solido ed accreditato.

DECALOGO PER EVITARE TRUFFE
1. Se qualcuno elogia a non finire il vostro bel visino o il vostro incredibile talento e vi chiede del denaro in cambio di promesse di ingaggio, diffidate!
2. Il book fotografico è diventato ormai una necessità per ogni artista che si voglia inserire nel mondo dello spettacolo. Un’agenzia seria non dovrebbe imporre un fotografo di sua fiducia, le cui tariffe sono spesso molto elevate.
3. Non firmate mai contratti senza averli fatti vedere prima ad una persona esperta, incaricata da voi stessi, che ne attesti la validità.
4. Non accettate incontri “fuori sede”: un colloquio di lavoro non può avverire al bar!
5. Se una produzione vi chiede del denaro per ottenere un ruolo da protagonista, questa è certamente una truffa!
6. Durante le feste o in alcuni locali ben frequentati vi sono persone che si spacciano per talent scout o produttori. Molto spesso si tratta di individui che vogliono conoscere qualche bella ragazza abusando delle sue aspirazioni artistiche.
7. Diffidate da una scuola che vi assicura un inserimento lavorativo alla fine di un corso a pagamento.
8. Non fatevi ingannare dalle apparenze: i truffatori si presentano molto bene sia curando il proprio look.
9. Se siete stati vittima di una truffa, è nel vostro diritto denunciare chi vi ha ingannato, eviterete in questo modo che altri giovani vengano truffati.
10. Cercate la verità e mettete il vostro futuro nelle mani di persone che non siano principalmente attratte dal denaro.

Scuola Formazione Attore

La Scuola Formazione Attore (SFA) di Torino ha un’offerta educativa all’avanguardia nella didattica delle arti sceniche in Italia.
Gestita da Accademia dello Spettacolo, associazione culturale senza fini di lucro, fonda la sua attività su metodi adottati nel mondo anglosassone: in particolare l’ArtsEd di Londra è per la SFA un riferimento nell’organizzazione e nelle metodologie utilizzate.
Attraverso lo studio delle tre principali discipline, la danza, il canto e la recitazione, gli studenti della SFA acquisiscono una competenza multidisciplinare di eccellenza.

Triennio Professionale
Oltre 900 ore annue di lezione con un ricco piano di studi che occupa gli allievi da settembre a giugno, dalle 9 del mattino fino alla sera.
I Corsi Istituzionali, fondamentali per la formazione dell’artista, sono integrati da seminari, workshop, stage e, soprattutto, produzioni teatrali/cinematografiche.

Eccellenza
Classi poco numerose, docenti qualificati, ambienti dedicati totalmente alla scuola e staff sempre presente sono elementi che garantiscono un livello di eccellenza molto raro nel panorama italiano.

Sostegno economico
Entrare alla SFA significa avere accesso ad un programma di formazione di qualità dove le rette degli allievi coprono soltanto il 30-40% dei costi di gestione.
Accademia dello Spettacolo, infatti, investe risorse per sostenere economicamente il deficit prodotto dalla SFA e garantire ai giovani meritevoli una formazione di alto livello a costi contenuti.
Per questi motivi la SFA è un raro esempio di scuola privata no-profit e nello stesso tempo è una scuola molto esigente e severa che si rivolge a giovani seriamente motivati.

Docenti

La SFA cura con grande attenzione la scelta dei suoi collaboratori a cui chiede competenze artistiche e didattiche, ma soprattutto che ciascuno scelga l’insegnamento come attività prioritaria.
Per questo motivo può vantare uno staff qualificato e stabile che assicura un’ampia proposta formativa e un’alto livello di preparazione.
L’aggiornamento dei docenti viene curato grazie al sodalizio stabilito con l’Artsed di Londra, una delle scuole inglesi più quotate e all’avanguardia nella formazione dei performer.

Direzione Artistica
Mario Restagno

Docenti di ruolo e materie
SARA MEMORE (Teoria e Solfeggio)
ANGELO FERNANDO GALEANO (Tecnica Vocale)
DON MARASIGAN (Danza Jazz)
FABIANA GARIGLIO (Recitazione Teatrale)
MAX GIARDINI (Dizione)
DANIELA PACI (Danza Contemporanea)
PHILIPPE PIERSON (Danza Classica)
MAURO PIOMBO (Improvvisazione)
FRANCO ABBA (Recitazione Teatrale)
ALBERTO DURANDO (Anatomia)
GIOVANNI VALSANIA (Musicoterapia)
EZIO RISATTI (Psicologia)
VALENTINA D’AGNANO (Musical Ensemble)
FRANCO TRAVAGLIO (Storia del Musical)

Collaboratori esterni
CERIS DEVERIL (ArtsEd)
PHILLIP SUTTON (ArtsEd)
VALENTINA GULLACE
FRANCESCO BENEDETTO
PAOLO GAMBINO

COME ENTRARE ALLA SFA
Il progetto SFA ha sede Torino in via Vilar 25, in una bella e ampia struttura che Accademia dello Spettacolo mette a disposizione per lo studio delle arti sceniche.
Per garantire un alto livello qualitativo nell’offerta formativa vengono accolti ogni anno solo 12 allievi.

Requisiti
La SFA si rivolge a giovani 18-24 anni. Diploma di scuola superiore, conoscenza della lingua italiana, cittadinanza italiana o permesso di soggiorno, sana e robusta costituzione sono requisiti base per accedere alle selezioni.
Per entrare alla SFA non è necessario avere già compiuto degli studi artistici, ma sono previste prove attitudinali per valutare le potenzialità del candidato.

Selezioni
Per partecipare alle selezioni è necessario compilare il modulo di candidatura on-line pubblicato sul sito della SFA:
www.accademiadellospettacolo.it
Il candidato viene contattato dalla Segreteria per un primo colloquio conoscitivo: se ritenuto idoneo è invitato a presentarsi per un audizione.