Progetto Formativo

La scuola tradizionale chiede allo studente di conoscere una serie di informazioni e dimostrare di averle acquisite: un’attività che coinvolge quasi esclusivamente le facoltà intellettive. Alla SFA si impara subito che l’oggetto di studio è se stessi: anima e corpo. L’allievo è di conseguenza invitato ad una radicale revisione di se stesso abbandonando in fretta tutto ciò che è un ostacolo alla capacità di comunicare.
La SFA didatticamente è strutturata come un università: il progetto prevede corsi istituzionali organizzati in tre livelli.

LIVELLO 1

Il primo anno all’Accademia è il più complesso. Il passaggio dal ritmo scolastico del Liceo a quello della SFA sulla carta può apparire semplice: 30/35 ore di lezione settimanali come nelle medie-superiori. Dopo poche settimane di scuola gli allievi della SFA cominciano subito a rendersi conto che il programma è estremamente intenso.

Piano Personale e Piano Professionale

La SFA si propone come scuola di avviamento alla professione dell’attore. La capacità di distinguere l’ambito dell’amicizia e delle relazioni da quello del lavoro è fondamentale. Il mestiere dell’attore mette in campo elementi delicati e importanti della persona: il suo corpo e la sua anima. L’allievo deve imparare a relazionarsi in modo professionale con i partners, condividendo la propria intimità senza per questo confondere o confondersi. L’allenamento a questa etica dei rapporti nel lavoro comincia proprio in accademia, dove l’allievo è chiamato a stabilire rapporti corretti con compagni e docenti: anche se posseggono interessanti qualità, gli studenti che non assumono il giusto atteggiamento non possono continuare con profitto il cammino alla SFA.

Resistenza psico-fisica

Riviste e Televisione spesso danno un’immagine falsata della professione attoriale: come se fosse un mestiere facile e poco faticoso. Non è così! Nel mondo dello spettacolo succede che alcuni facciano carriera per l’aspetto fisico, per l’innata simpatia o per le conoscenze, ma questo non significa essere artisti. Diventare artista è un processo lungo: bisogna lavorare tanto su se stessi e attendere con pazienza i risultati. I candidati devono dimostrare di resistere alla fatica, alla sofferenza, allo sconforto, ai risultati che non arrivano subito, alle tensioni con i compagni-colleghi, alle tensioni con gli insegnanti, alle incomprensioni, alla sfortuna…

Raggiungere i propri limiti

Durante il primo anno l’allievo è portato di fronte ai suoi limiti, che normalmente sono rappresentati da muri innalzati a difesa di sé stessi. L’esperienza ci ha insegnato che questi muri frenano anche le capacità espressive: riconosciuti tali limiti l’allievo è chiamato a superarli con fiducia, diversamente le sue capacità di comunicazione non potranno mai espandersi in tutta la potenzialità.

Abbandonare le abitudini scorrette

Pur rispettando tutti i requisiti e avendo superato la prova di ammissione, gli studenti all’inizio del’anno sono ancora molto deboli dal punto di vista tecnico. Spesso gli insegnamenti che hanno ricevuto negli anni precedenti si basano su metodi non del tutto adeguati: è necessario, per questo motivo, essere disposti ad abbandonare le abitudini acquisite.

Tecnica di base

Al termine del primo anno gli studenti devono avere assimilato una buona tecnica di base. Questa fase iniziale può apparire noiosa e poco stimolante per quegli studenti impazienti di affrontare i grandi personaggi del teatro moderno o i brani più famosi del repertorio musicale, ma come in qualsiasi altro tipo di studio, occorre partire con umiltà dalla tecnica elementare e poi, per gradi, affrontare le prove più difficili.

LIVELLO 2

Gli studenti che hanno superato le grandi difficoltà del primo anno scolastico, dimostrando di aver gli strumenti per un proficuo lavoro su se stessi, possono proseguire il cammino formativo alla SFA.

Requisiti per avanzare

Gli studenti devono aver raggiunto i principali obiettivi di Livello 1:
-distinguere piano personale e professionale
-resistenza psico-fisica
-superamento dei propri limiti
Queste qualità, più di quelle tecniche, sono ritenute requisiti fondamentali nel programma formativo della SFA.
La scuola, ispirata da alti valori etici, è seriamente preoccupata della storia umana e personale dell’artista: non può accontentarsi di prepararlo tecnicamente lasciandolo, poi, in balia delle difficoltà che incontrerà come essere umano nello svolgimento della sua professione.
Molti artisti della scena hanno concluso prematuramente la loro esistenza non riuscendo a conciliare arte e vita… altri ricorrono a sostanze chimiche per sostenere lo stress psico-fisico della professione attoriale… altri ancora conducono una vita infelice fuori dalle scene: la dissoluzione della persona e il sacrificio dell’essere umano per l’arte non è ritenuto un valore.

Promozione ai corsi di livello 2

Al termine dell’anno gli allievi sostengono gli esami per il passaggio al Livello successivo. Non è automatico o obbligatorio che uno studente passi al Livello 2 in tutte le materie: se in alcune discipline i risultati non sono adeguati dovrà ripetere il Livello 1. Può succedere che un allievo particolarmente dotato nel canto e nella recitazione abbia delle difficoltà nella danza: la SFA è strutturata in modo da consentire a ciascuno di seguire i corsi più adatti al livello tecnico acquisito e strada facendo costruire la sua peculiare professionalità.

Piano Personale e Piano Professionale

Compreso il valore di questo obiettivo formativo, durante il II° anno l’allievo è chiamato a dimostrare di averlo assunto come proprio codice comportamentale.

Resistenza psico-fisica

L’allievo lavorerà ancora per portare il limite più avanti riuscendo a sopportare un carico di stress psico-fisico ancora maggiore.

Tecnica di base

Nei corsi di II° livello si consolida la tecnica di base delle tre arti: danza, canto e recitazione.

LIVELLO 3

I corsi di Livello 3 concludono il percorso triennale della SFA, tuttavia, lezione che si impara quotidianamente all’accademia, un artista non può mai pensare di essere arrivato… Sono ammessi ai corsi di Livello 3 gli studenti della SFA che abbiano superato gli esami di Livello 2 o candidati esterni, che dimostrino di fronte ad una commissione esaminatrice di avere un’ottima preparazione di base. É possibile anche l’inserimento in singoli corsi per coloro che cercano una specializzazione.

La propria figura professionale

Dopo due anni di scuola, in ogni caso, gli allievi devono aver scoperto la propria inclinazione: vi sono quelli, particolarmente dotati, che possono diventare performer completi in tutte e tre le discipline (Triple Threat Perfomer), vi sono quelli che vengono consigliati di perfezionare un settore. La SFA, non puntando su grandi numeri, è strutturata in modo da favorire il percorso di ciascun allievo ed è in grado di sostenere programmi personalizzati.

Pronti ad iniziare una carriera

L’obiettivo della SFA è equipaggiare gli studenti del Livello 3 con gli strumenti tecnici e teorici, nonché l’esperienza necessaria ad affrontare il mondo dello spettacolo così come oggi si presenta. Pur guardando in primis al fattore artistico, siamo coscienti che inizialmente i giovani dovranno sapersi adattare anche a prodotti commerciali: soprattutto all’inizio della propria carriera non si può pretendere di entrare dalla porta principale.

Repertorio

L’allievo che conclude la SFA porta con sè una serie di brani cantati, recitati o ballati che sono il suo biglietto da visita in occasione dei primi casting.

Esperienze professionali

Nelle produzioni che Accademia dello Spettacolo promuove con cadenza annuale, gli allievi dei corsi avanzati hanno modo di interpretare ruoli e affrontare situazioni che simulano perfettamente le condizioni di lavoro a cui saranno chiamati nel futuro.

Book & Showreel

La formazione globale praticata dalla SFA consente a ciascun allievo di avere a sua disposizione molti materiali utili a compilare il proprio book fotografico. Migliaia sono gli scatti fotografici realizzati nel corso dei tre anni: l’allievo potrà fare una cernita dei migliori e compilare il proprio book fotografico, strumento utile ai primi casting. Coloro i quali avranno completato con successo il corso di recitazione cinematografica potranno contare su una serie di brevi video, utili a comporre uno showreel professionale.

Esame di diploma

Al termine del percorso triennale gli studenti sostengono l’Esame di Diploma.
Entro la data fissata dalla Segreteria l’allievo presenta domanda di diploma candidandosi ad una delle seguenti figure professionali:
-attore TTP
-musical perfomer
-perfomer
-attore-cantante
-attore-ballerino
-attore
-cantante-ballerino
-cantante
Il Direttore Artistico, dopo aver visionato i risultati dei tre anni di scuola e aver ascoltato il Consiglio Didattico, fissa il programma di esame che viene comunicato ai candidati.
Al termine delle lezioni viene lasciata una settimana di pausa affinché ogni candidato possa prepararsi, dopodiché viene convocata la Commissione Esaminatrice composta da:
-Presidente di Accademia dello Spettacolo
-Direttore Artistico
-Docente di Canto
-Docente di Danza
-Docente di Recitazione
-Uno o più membri esterni