Blog dello Spettacolo

30 Dic 2014

I conti in tasca alle accademie

/
Pubblicato da
/
Commenti0

accademiaa cura di Enzo Pagano Mariano, amministratore SFA

Distinguere un progetto culturale da uno commerciale non è facile basandosi sulle apparenze: pubblicità, testimonial, parole…

La scuola è un investimento a perdere, sempre! Se una scuola “dipende economicamente” dalle rette non è libera di dire la verità: terrà tutti perché ha bisogno di soldi. La perfezione assoluta non esiste, ma una scuola deve puntare a stabilire un rapporto libero tra docenti e allievi. Ma quanti allievi desiderano conoscere la verità?

Detto questo una proposta seria e professionale oggi in Italia costa almeno 10.000 euro. Chi offre un servizio a meno non è una scuola di livello professionale, anche se diploma 20 attori all’anno.
Mettiamo da parte le accademie di Stato che essendo sovvenzionate con le nostre tasse non fanno testo, infatti spendono ben di più sprecando enormi risorse: analizziamo solo le realtà private.
Se guardiamo all’Inghilterra, la retta dell’ArtsEd si attesta intorno alle 13.000 sterline (15.000 euro). Questa è una cifra alta, ma ragionevole: se la proposta didattica è a quell’altezza costa anche in Italia cifre simili.
Se avete voglia facciamo i conti in tasca alle accademie private italiane.

Perché vi dico che una scuola professionale costa almeno 10.000 euro?
Perché nella mia esperienza di amministratore, gestire un’accademia triennale di livello professionale come la SFA di Torino, costa 300.000 euro.
La SFA è pensata per accogliere al massimo 24 allievi (8 per anno): per pareggiare i costi ogni allievo dovrebbe versare oltre 12.000 euro.
Vediamo le voci di spesa che fanno costare 300.000 euro annui un servizio formativo di eccellenza ispirato al modello anglosassone (ArtsEd).

La struttura

Una struttura deve essere dimensionata al numero degli allievi che deve ospitare, destinata veramente alla scuola (cioè non ospitare altre realtà), con ambienti a norma di legge. Per 24 allievi sono necessari almeno 800 mq: 3 palestre, 4 aule di canto, aula di recitazione, spogliatoi, servizi e docce, uffici. Tutto questo a Torino ha un costo annuo di 80.000 euro (affitto e utenze)

Lo staff

Una scuola ha una Direzione, un’Amministrazione, una Segreteria Didattica, un Ufficio Comunicazione. Quattro persone assunte regolarmente a tempo pieno tutto l’anno per seguire gli studenti. Costo del personale: 100.000 euro

Le docenze

Un programma serio deve prevedere almeno 800/900 ore di lezione all’anno per ciascun livello. Considerato che in alcuni corsi gli allievi dei tre livelli frequentano insieme (ad esempio: canto corale, storia del teatro…) le ore totali saranno circa 2.200/2.300. Se gli insegnanti sono regolarmente assunti e non pagati in nero una lezione costa, comprensiva di tasse, almeno 40-45 euro all’ora. Totale 100.000 euro.

Costi di gestione

Noleggio fotocopiatrice (1.500), Noleggio Pianoforti e servizio di accordatura (1.500), Telefono e internet (1.500), Pulizie (2.500), Manutenzione arredi scolastici (1.000), Noleggio strumentazione audio (500), Noleggio videocamere (500), Consulenza Psicologo e Massaggiatore (1.000)…. Totale 10.000 euro

Costi amministrativi

Consulente del lavoro e Commercialista sono 10.000 euro annui.

Totale 300.000 euro.
E non ho messo i costi di comunicazione e pubblicità, ammortamento arredi, ecc…

Ora domandatevi, come fa una scuola a sostenersi con rette di 5.000 euro?
Anch’io me lo domando perché una scuola che investe 300.000 euro ha bisogno di almeno 60 allievi paganti per sopravvivere, diversamente affonda. Ma con 60 allievi bisogna investire almeno 500.000 euro per conservare il livello di eccellenza!

E’ inevitabile ridurre il costo di alcune voci: struttura e docenze.

  1. Se le lezioni di canto sono tenute a gruppi di 10-12 allievi…
  2. Se le lezioni di danza sono tenute a gruppi di 20-25 allievi…
  3. Se il numero di ore viene ridotto sensibilmente (600-700 quando va bene)…
  4. Se la struttura non è a completa disposizione degli allievi o non è a norma…
  5. Se non c’è uno staff sempre presente in sede…
  6. Se non esistono registri delle presenze…
  7. Ecc…

Insomma, tagliando tutta una serie di voci di spesa (magari non pagando le tasse) si può tenere in piedi una scuola, ma l’offerta formativa diventa professionale “solo di nome”.

Perdonate se la metto così, ma trattando con i numeri non si scappa.
La retta della SFA è di 4.000 euro annui solo perché Accademia dello Spettacolo sostiene il deficit annuo che si attesta a 230-240.000 euro.
E vi faccio presente che il nostro bilancio è trasparente! Pubblicato ogni anno.
Volentieri vorrei vedere quello di altre scuole perché ai miracoli non ci credo ancora.

A vostra disposizione per chiarimenti!