Blog dello Spettacolo

22 Mar 2017

Intervista a Francesca Piroi, la rossa di Un Passo dal Cielo 4

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Francesca Piroi

La serie televisiva Un Passo dal Cielo 4 si è conclusa con un episodio che visto la giovanissima Zoe Sartori diventare determinante nella soluzione di alcuni enigmi.
La puntata “Il Volto del demone” si è aperta con la ragazza dai capelli rossi che canta una canzone accompagnandosi con l’ukulele: un piccolo valore aggiunto che non è così scontato, infatti non sono tante le giovani attrici in grado di cantare e soprattutto così bene.
Ma ad interpretare Zoe è Francesca Piroi, allieva diplomata alla SFA nel 2014.

Chi è Francesca Piroi? É la domanda che tanti spettatori appassionati di fiction si sono fatti vedendo questa giovanissima attrice sul piccolo schermo. Le curiosità sono tante, a cominciare dalla sua età (che non vi sveleremo), e allora le abbiamo fatto questa veloce intervista.

D: Ti abbiamo visto suonare l’ukulele e cantare in questo finale di serie… Fin dal casting ti era stato richiesto?
R: No, assolutamente. In realtà non era previsto. L’idea al regista (ndr. Jan Maria Michelin) è nata dalle serate che passavamo in albergo durante le riprese.

D: Che rapporto hai con la musica?
R: La musica per me è una valvola di sfogo naturale. Quando ho bisogno di non pensare suono e canto… ascolto soprattutto musica acustica e folk.

D: D’accordo, ma da quello che abbiamo ascoltato non ci è sembrato che fossi sprovveduta!
R: Sì, è vero ho studiato canto in accademia, ma forse non mi ritengo propriamente una cantante.

D: Francesca vs Zoe… che cosa hanno in comune?
R: Hanno in comune la grinta forse, la voglia di ottenere quello che è giusto, di sapere il perché delle cose.

D: Ma anche nella vita piangi così tanto?
R: Beh, vado a periodi… in questa fase della vita sono particolarmente felice.

D: E con i coltelli?
R: La scena del coltello è stata molto divertente, a me piacciono molto le scene di movimento. S’è dovuta costruire, però più volte si girava e più mi divertivo.

D: E il cavallo?
R: Al provino mi hanno chiesto se sapevo andare a cavallo ed io ho risposto di no, ma che avrei imparato in fretta… e così è successo.

D: Il regista ha descritto i luoghi che hanno ospitato la fiction con riprese molto belle, utilizzando anche droni: ma tu sei riuscita a goderti questi luoghi durante le riprese?
R: Sì. nei giorni liberi molto spesso rapivo qualche collega per fare lunghe passeggiate. Sono luoghi che amo profondamente e che ho frequentato anche da piccola. Sono stati due bei mesi, quasi tre.

D: Si dice che sei una ragazza un po’ spericolata, che ama arrampicarsi sulle pareti rocciose… è vero?
R: Pratico l’arrampicata sportiva e le vie in montagna.

D: Come mai questa passione in una ragazza così delicata?
R: É tutta una questione di equilibrio. Equilibrio fisico, equilibrio di movimento e mentale. A me piace molto e poi i miei genitori me l’hanno fatto amare fin da quando ero piccola.

D: Che cosa provi?
R: Paura. Ma anche libertà… bellezza. I momenti più belli sono quando riesco a creare silenzio completo interiore, lassù appesa ad una roccia.

D: Questa tua ricerca di silenzio come si armonizza con il mestiere che hai scelto di fare?
R: Per fortuna viviamo in un epoca in cui gli spostamenti sono facili. Sfrutto a mio favore i tempi liberi da questo mestiere per fare quello che mi fa star bene, in modo da sviluppare altre dimensioni della mia persona.  

D: É vero che hai due sorelle anche loro con i capelli rossi?
R: Sì.

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