Blog dello Spettacolo

29 Dic 2015

Luigi Pirandello, vita e opere

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Accademia dello Spettacolo inaugura, con questa prima pubblicazione, una collana di testi dedicati ai giovani che studiano recitazione nella Scuola Formazione Attore di Torino.

Nel panorama delle accademie nazionali che si occupano  di formazione alle arti sceniche è certamente un iniziativa importante e qualificante poiché si prefigge di promuovere la conoscenza del patrimonio culturale tra i giovani artisti offrendo strumenti di studio adeguati.
Tante, infatti, sono le pubblicazioni su Pirandello, ma poche quelle destinate in modo privilegiato agli studenti della recitazione.

Vediamo di conoscere i dettagli di questa iniziativa con Mario Restagno, che ha curato il progetto e a cui abbiamo posto qualche domanda.

Perché nasce questa collana?

Le faccio io una domanda: pensa che un attore di professione possa evitare di conoscere i grandi autori che hanno fatto la storia del teatro?

No, non credo.

Bene. Attraverso i casting ho avuto modo di conoscere tanti giovani diplomati in scuole italiane che non avevano coscienza e conoscenza dei grandi autori. Magari bravi a presentarsi perché allenati con le cosìddette “mock audition”, ma poi, superate le apparenze, il deserto culturale. Lo scorso anno, a una ragazza che aveva terminato il monologo della Locandiera, chiesi chi era l’autore e mi rispose: “Nancy Brilli”. E la ragazza sfoggiava il diploma fresco fresco di una accademia privata abbastanza rinomata del nord Italia. Così scopro che in quella scuola non era prevista una formazione culturale: tutto quello che sapeva erano alcune notizie sulle scene affrontate con l’insegnante di recitazione.

Secondo lei perché succede questo?

Qui si entra nel dettaglio, le dico solo che un piano didattico non può essere messo nelle mani di un direttore con una visione settoriale o tecnica delle arti sceniche.

Significa che non ha colpe la ragazza diplomata…

Quella ragazza, come tanti altri giovani, è vittima di un servizio culturalmente scarso e che predilige le apparenze. Ma una lunga carriera e una seria carriera si basa sulle qualità fondamentali dell’artista, questa è una lezione che ci insegna la storia, la pedagogia e la testimonianza dei grandi formatori.

Quali sono le qualità fondamentali?

Le rispondo con un episodio. Una nostra allieva, da poco diplomata, ha trascorso un periodo di perfezionamento a Londra (http://www.westendondemand.com/). Si è trovata con una ventina di allievi della sua età alla prima lezione di canto in una sala, maestro al pianoforte, spartito consegnato, assegnate le 4 voci e via, tutti che cantano leggendo a prima vista le note di un pezzo poco conosciuto. La nostra allieva mi dice: “É stata dura, ma ce l’ho fatta!”. Avrei voluto vedere altri giovani diplomati nelle accademie italiane: quanti sarebbero riusciti a tenere il passo? Si sa che in certe scuole gli studenti “sono soliti registrare i pezzi da studiare” con il beneplacito del docente: questa è una scorciatoia, comoda, ma non rende l’allievo un professionista. Così studiare una scena senza conoscere l’autore, la situazione che ha ispirato l’opera, i principali allestimenti, gli attori che hanno reso immortale quel testo, equivale a ripetere come un pappagallo delle parole sul palcoscenico. 

Ma questo discorso come si collega alla pubblicazione?

Se oggi pubblichiamo questo studio è perché ho potuto dedicare ore di lavoro coinvolgendo gli allievi della Scuola Formazione Attore. E qui devo ringraziare Accademia dello Spettacolo che ha sostenuto la scelta di promuovere la cultura favorendo i “fondamentali” di cui parlavo prima.

In che senso?

I valori importanti raramente sono di moda: gli esseri umani preferiscono “il paese dei balocchi dove non si studia mai”. Un allievo vorrebbe diventare subito famoso senza perdere tanto tempo e senza faticare. Se una scuola asseconda questo desiderio non fa il bene dello studente, ma spesso i centri privati non si preoccupano di abbassare il profilo qualitativo per contenere i costi di docenza. Viceversa, il sottoscritto ha avuto la possibilità di sperimentare e approfondire perché qualcuno ha voluto investire in formazione e cultura. E qui devo ringraziare Pierluigi Zuffetti che è stato un vero mecenate delle arti e dei giovani.

Come è nata questa dispensa su Pirandello?

A partire dall’anno accademico 2009-2010, nel disperato tentativo di far innamorare gli allievi ai grandi autori, ho cominciato a stendere una dispensa sulla vita degli autori che di anno in anno affrontavo. Il corso alla SFA è triennale, di conseguenza studiamo tre grandi autori che ho scelto a mio insindacabile giudizio: Pirandello, Shakespeare e Goldoni. Questa dispensa è il risultato di tre cicli di lezioni su Pirandello che ho tenuto nel 2010-2011, 2012-2013 e quest’anno 2015-2016. Nel primo ciclo mi ero limitato a presentare un documento di venti pagine che presentava la vita e le principali opere. Al secondo ciclo ho voluto approfondire coinvolgendo nella ricerca gli allievi che hanno curato, per esempio, la trama delle commedie. Sono arrivato al terzo ciclo e ho ancora perfezionato il testo aggiungendo note sugli attori e le attrici che hanno portato in scena i personaggi di Pirandello. A questo punto Accademia dello Spettacolo ha deciso di avviare un progetto di pubblicazione.

Essendo una collana sono previsti altri testi?

Esatto. Shakespeare e Goldoni in futuro proseguiranno questa collana, ma abbiamo avviato anche una seconda collana intitolata copioni. Il primo copione sarà “Sei personaggi in cerca d’autore”.

Come mai questa altra collana?

Il corso che tengo alla SFA è diviso in due parti: la vita dell’autore e la lettura in classe di alcune opere con commento. Le edizioni che si trovano in commercio sono tascabili, comode come formato, ma non consentono di scrivere molti appunti. Così abbiamo pensato di creare una collana copioni, cioè un edizione per gli studenti delle accademie.

Insomma, gli studenti della Scuola Formazione Attore hanno dei testi ad hoc, giusto?

Sì, ma non solo loro: chiunque può acquistare questi libri. I docenti delle accademie sparse in Italia possono adottarli.

Avete altri progetti?

Sì. Ho chiesto al maestro Angelo Fernando Galeano di pubblicare il suo metodo di tecnica vocale e a Sara Memore quello di teoria e solfeggio… so che ci stanno lavorando, ma è un po’ più complicato. Massimo Giardini ha pronto un bel tomo sulla dizione. Tutti i docenti della Scuola Formazione Attore sono sollecitati a pubblicare delle dispense, ma è vero che ci sono materie che si offrono di meno ad essere messe sulla carta.   

Ma perché fatte tutto questo?

Perché amiamo il nostro lavoro, amiamo il lavoro dei grandi artisti e ci impegniamo a farlo conoscere e a diffonderlo tra i giovani.

Le copie della dispensa sono in vendita a euro 10,00 presso la sede di Accademia dello Spettacolo a Torino in via Villar 25.
Alle scuole che ordinano quantitativi superiori alle 10 copie è riservato uno sconto del 30%.

Info
011.4347273