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Gloria
Commedia musicale in 2 atti (2001)
di Mario Restagno

con le musiche di Walter Orsanigo e Devis Longo


Trama
ATTO 1
Dopo aver ascoltato la lettura tratta dal Cap. I del Vangelo di San Giovanni, entra il Coro degli Incappucciati: per ultimo entra il loro capo, Satana, che canta la sua vittoria su Cristo. Al termine il Coro si spoglia del cappuccio e del mantello nero e diventa il "popolo di Gerusalemme". Si noterà subito Shemaià, uomo di circa 60 anni, che si avvicina a Giovanni e Maddalena. A Shemaià pare di aver già visto quella donna che piange ai piedi della croce: chiede chi sia l'uomo crocifisso. Giovanni e Maddalena rispondono. Shemaià improvvisamente ricorda ciò che era avvenuto circa 30 anni prima… Si ritorna indietro di circa trent'anni e lo si capisce dal monologo del signor Mac-Bey, imprenditore ebreo ben introdotto presso i Romani, che è riuscito ad ottenere una licenza di creare una catena di locali "pro giubilo gentes…". Mac-Bey sostiene di essere il Messia tanto atteso. Ritroviamo, davanti alla sua stalla/grotta, Shemaià, più giovane di 30 anni, e un ragazzo, Iohanan, di 9 anni, sordomuto. Rebecca esce di corsa dalla stalla: sta succedendo qualcosa. Shemaià e Rebecca lasciano solo Iohanan e proprio in quel momento gli Angeli annunciano la nascita di Cristo con il canto del "Gloria" in diverse lingue... Iohanan non si accorge di quello che succede alle sue spalle. Uno degli angeli rimane in scena. Ritorna Shemaià e sopraggiungono pastori, donne e bambini che hanno sentito il canto e visto la luce… Chiedono che cosa succede, ma Shemaià li respinge… la gente vuole entrare nella sua stalla, ma lui si oppone con tenacia… Interviene l'Angelo a calmare gli animi raccontando ai bambini presenti la parabola del Seminatore. Alla corte di Erode ritroviamo Satana, nei panni del consigliere del re Archippo, e la regina Mariamme. Erode è eccitato come un bambino per via della stella cometa… Mariamme insinua in Erode timori nei confronti del Messia annunciato.
ATTO 2
Davanti alla grotta l’Angelo continua a tenere impegnati i bambini cantando con loro le beatitudini. Nello stesso momento, poco distante Mac Bey e le sue ragazze contano i guadagni: alcuni pastori sopraggiungono alla ricerca del “bambino disteso nella mangiatoia” annuciato dagli angeli. Mac Bey si affretta a proporre loro un altro tipo di spettacolo. Rebecca esce dalla grotta gridando: “É nato”. L’Angelo si rivela per quello che è: Shemaià cede e lascia che tutti entrino per adorare Gesù. Intanto alla corte di Erode, la noiosa serata viene improvvisamente ravvivata dalla danza di una donna mascherata che eccita il più vivo interesse nel sovrano. Erode le dice che può chiedergli qualunque cosa… la donna, svelandosi per sua moglie Mariamme, chiede "la testa del bambino". Erode sembra indeciso, ma le insistenze di Mariamme, l’intervento di Satana e della Corte lo convincono a decretare la strage degli innocenti. Angelo idealmente risponde chiedendo a Dio giustizia per i bambini uccisi. Shemaià è disperato per l’invasione nella sua grotta: ancora non capisce! Improvvisamente esce Iohanan dicendo di aver preso in braccio un bambino bellissimo. Shemaià è sconvolto dal miracolo: l’Angelo gli canta il messaggio e la profezia che soltanto 30 anni dopo comprenderà. Shemaià cade in ginocchio. Si ritorna appunto 30 anni avanti nel tempo con Shemaià in ginocchio... Maddalena introduce la canzone finale: "È risorto Gesù, è risorto il Messia…".


Durata
2 ore

Il testo: download Gloria.pdf


Le locandine
: Locandina1 locandina2 Locandina3