Compensi della modellaSono due i compensi da considerare: la prestazione professionale per lo shooting e i diritti di immagine.
Una modella posa per un servizio fotografico e riceve un compenso pattuito, dopodiché le immagini riprese vengono utilizzate per un certo fine e la modella dovrà ricevere i diritti sanciti dalla legge 633/41 e successive modifiche.
Shooting
Si va da prestazioni gratuite, necessarie per apparire su riviste di prestigio che possano essere un trampolino per la modella, a 2.500/3000 euro per importanti servizi fotografici. Le agenzie si sanno destreggiare nel fissare i compensi considerando una serie di parametri che determinano il valore del compenso.
Diritti di immagine
Il secondo tipo di compenso che riceve la modella sono i diritti di immagine. È infatti corretto che il cliente finale paghi una certa cifra se l'uso dell'immagine sarà riferito ad impieghi editoriali, un altra per utilizzi pubblicitari, ecc. Su ciascuna fotografia vengono pagati dei diritti d'uso al fotografo (per l’ immagine fotografica) ed alla modella (per l’ immagine, cioè l’uso della sua effigie). Si tratta di diritti distinti e sanciti dalla legge 633/41 e successive modifiche (legge sul diritto d'autore).
I diritti di immagine che la modella concede per un determinato servizio sono determinati dai preventivi o dalla documentazione che fissa l'opzione. Le agenzie meglio strutturate fanno firmare dal cliente o dal fotografo una "fiche" (una specie di ricevutina) che la modella porta con sé, che indica la destinazione d'uso concessa per quelle immagini.
La commissione d'agenzia
La normale commissione di agenzia è del 20%. Solitamente, l'agenzia tratta con il cliente il compenso forfaittario per lo shooting e i diritti, e dichiara al cliente il compenso totale, a cui va aggiunto "il venti d'agenzia", cioè la commissione dell'agenzia.
L'eventuale successiva richiesta, da parte dell'agenzia, di compensi ulteriori (oltre il 20% pagato dal cliente) che vengano poi sottratti alle modelle è una pratica illegale: purtroppo frequente, ma illegale e scorretta.
La ricevuta per le prestazioni
La modella descrive le sue prestazioni secondo quattro configurazioni maggiormente ricorrenti:
1) Ricevuta per prestazione occasionale (da modella italiana)
2) Ricevuta per prestazione occasionale (da modella NON italiana)
3) Fattura per prestazioni professionali
4) Assunzione temporanea come operatore di spettacolo (con ruoli Enpals)
Autogestione
È possibile gestire autonomamente la propria immagine.
Innanzittutto per lavori importanti o impegnativi è sempre preferibile avere il supporto di un’agenzia: può essere, invece, conveniente trattare direttamente con il cliente o il fotografo le piccole lavorazioni.
Molte ragazze, che svolgono l’attività di modella soltanto nel tempo libero, perciò non come professione principale, si trovano a dover affrontare questo problema.
Vediamo allora alcune tipologie di servizi fotografici e i relativi compensi che oggi ci si può "realisticamente" aspettare.
a) Servizi fotografici non commerciali
- Posare per un fotoamatore
Si intende un impegno di 2 ore, luogo dello shooting raggiungibile facilmente, trucco semplice che può curare la modella, abbigliamento fornito dal cliente…
É il servizio fotografico più elementare che si può affrontare e la modella può chiedere 50/75 euro di base, se si richiedono foto di nudo 100/150 euro.
- Posare ad un workshop fotografico
Si intende un impegno di mezza giornata (4 ore), luogo dello shooting raggiungibile facilmente, trucco semplice che può curare la modella, abbigliamento fornito dal cliente.
É un servizio fotografico più impegnativo per il numero di fotografi presenti: la modella può chiedere 100/150 euro di base, se si richiedono foto di nudo 200/250 euro.
La particolare bellezza o capacità professionale della modella può giustificare cifre superiori: queste cifre si riferiscono a ragazze "normali" e sono quanto realisticamente offre il mercato.
b) Servizi fotografici commerciali
- Posare per una rivista a tiratura locale/provinciale
Si intende un impegno di 3 ore, luogo dello shooting raggiungibile facilmente, truccatrice e abbigliamento a cura del fotografo: la modella può chiedere 100/150 euro di base, se si richiedono foto di nudo 300/400 euro…
Spesso, diciamo pure “sempre”, per questa tipologia di servizi non viene riconosciuto il “diritto di immagine”: l’ambito è talmente ristretto e i budget talmente contenuti che bisogna accontentarsi di ricevere il pagamento per la prestazione e stop. Nel caso di immagini di nudo è conveniente per la modella cautelarsi limitando l'utilizzo delle immagini o cercando di ottenere un compenso più alto
- Posare per una campagna di affissioni a livello locale/provinciale
Si intende un impegno di 3 ore, luogo dello shooting raggiungibile facilmente, truccatrice e abbigliamento a cura del fotografo: la modella può chiedere 200/250 euro di base, se si richiedono foto di nudo 500/600 euro…
Non è frequente, ma a volte si riesce a spuntare anche i diritti di immagine quando il cliente è di un “certo livello”, soprattutto se il ruolo della modella diventa importante, come nel caso del testimonial.
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