La paura di rivelarsi è un sentimento umano molto diffuso

paura di rivelarsi

Gli esseri umani devono fare i conti con la paura di rivelarsi.

Un attore normalmente lavora nella finzione, sguazza nel falso vivendolo come pura verità: ma prima o poi la telecamera si spegne, e inevitabilmente Hannibal Lecter torna ad essere Anthony Hopkins. Per alcuni attori però, un ulteriore strato rimane, lo strato per rimanere avvenente al  proprio pubblico 24 ore su 24, ed il primo step per raggiungere ciò a volte, è cambiare il proprio nome. Perché prendere questa decisione? Perché voler farsi conoscere al mondo intero come Marilyn Monroe anzi che Norma Jean Baker? Forse per lasciarsi il passato alle spalle; forse per essere più “commerciali” come può aver fatto Carlo Pedersoli scegliendo un nome americano (Bud Spencer); o semplicemente si vuole raccontare una storia più divertente rispetto a quello che noi pensiamo sia la nostra vita.

E allora la domanda è: quante volte mentiamo e quante volte diciamo la verità? Pensandoci su, oggi la verità è un elemento veramente raro all’interno della società, dove il confine tra verità e finzione è sempre più sottile. Ma se è cosi facile mentire nella vita come mai è così difficile farlo sul palco?

A quanto pare fingere ci viene così naturale e spontaneo che se pensiamo al doverlo fare ci viene difficile. È come legarsi le scarpe, lo fai talmente spesso che non pensi più a come effettivamente te le stai legando, e se ci ragioni su forse è più facile che sbagli il nodo.

Delle volte abbiamo paura di rivelarci per quel che siamo, quante persone sanno effettivamente chi sei? Credo che quelle persone si possano contare sulle dita, familiari e amici fedeli a cui non vogliamo fingere così che almeno loro sappiano che dietro quelle mille barriere costruite da menzogne ci siamo davvero noi, e allargare quella cerchia di eletti ci spaventa enormemente, perché vorrebbe dire aggiungere persone che ti potranno giudicare per come sei fatto, nudo e crudo, invece, è più facile rimanere vestiti e non mostrare tutto di noi, come è facile giudicare un uomo nudo quando si è vestiti.

(SFA, Filosofia dello Spettacolo, con Mario Restagno – Relazione a cura di Giulio Pecora)

Giulio Pecora

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