Guerrilla Filmmaking è un percorso gratuito di formazione, produzione e avviamento professionale per 10 attori e attrici under 35, che imparano a sviluppare e produrre un cortometraggio.
In un settore in cui entrare come interpreti per i giovani è difficile, mettersi in proprio è una strada concreta.
Per farlo abbiamo coinvolto Salvatore Scarpa, regista emergente e attore, fondatore con Max Burgoyne-Moore di Studio Goodluck (Londra).
Vincitore di premi a livello internazionale, insegneranno ai partecipanti il loro metodo di produzione a basso budget ispirato a guerrilla fimmaking, che permette di raggiungere standard elevati con mezzi contenuti.
I giovani selezionati saranno guidati dall’ideazione alle riprese fino alla post-produzione e alla promozione a livello internazionale di un cortometraggio realizzato a Torino.

Il guerrilla filmmaking (noto anche come stile run-and-gun) è una filosofia di produzione che consente di fare cinema con risorse ridotte. Troupe piccole, attrezzatura essenziale, tempi stretti e una forte attenzione a ciò che serve davvero alla storia. Non è un ripiego, ma una scelta di metodo. Quando i mezzi sono pochi, ogni decisione (soggetto, luoghi, ritmi di lavoro) deve essere chiara fin dall’inizio, e chi partecipa impara a produrre un film oltre che a recitarlo.
Nel nostro progetto significa che i giovani attori:
L’obiettivo è che ciascuno esca dal percorso capace di realizzare un proprio film con mezzi contenuti, senza dover aspettare di essere scelto da altri.
Max Burgoyne-Moore and Salvatore Scarpa are a London based filmmaking duo and co-founders of Studio Goodluck. Max is an editor and director, and Salvatore is a British–Italian actor, playwright, and director.
Their short film LARGO, produced by the Oscar-winning Slick Films, had its world premiere at Indy Shorts International Film Festival and was longlisted for BAFTAs and the Academy Awards. It has screened at festivals including HollyShorts (LA, London, and Dubai), SCAD Savannah Film Festival, BUFF Film Festival, and Manchester Film Festival, winning awards including Best Director, Best Short film, Best International Short, Best Global Short, and Best Cinematography, among others (full list above). LARGO will screen in UK schools during Refugee Week 2026.
Max and Salvatore are currently working on their debut feature film, Zuppa Inglese, and developing a new anthology series.
Nella nostra esperienza e dalle indagini che svolgiamo tra i giovani artisti che seguiamo, molti attori esprimono il desiderio di sviluppare un proprio progetto artistico. In un settore in cui è difficile entrare come interpreti, mettersi in proprio e realizzare un film è una soluzione concreta, oltre che una scelta creativa.
Sostenere questo desiderio è una risposta in linea con quanto emerge dallo studio CLES (2026): il lavoro culturale in Italia è soprattutto autonomo (47,1%, contro il 20,2% dell’economia nel complesso) e i giovani sotto i 40 anni sono meno presenti che nella media europea (35% contro oltre il 42%).
Per chi lavora nello spettacolo, saper creare da sé occasioni di lavoro e farsi vedere è una competenza professionale necessaria quanto la recitazione.

Il problema che caratterizza il mondo della cultura è ancora più acuto per attrici e attori.
L’indagine “Vita da artisti” (Fondazione Di Vittorio e Slc-Cgil, 2017) ha rilevato che metà dei lavoratori dello spettacolo guadagna non più di 5.000 euro l’anno, e che gli attori si fermano in media intorno ai 2.600 euro, contro i circa 25.000 dei registi e delle figure di direzione.
Sono trascorsi circa 10 anni e la situazione non è migliorata!
Per chi recita l’inserimento nel lavoro è particolarmente difficile e precario: contratti brevi, prove non retribuite, audizioni poco trasparenti, pochi sbocchi…

Davanti a questo quadro, aspettare non è una strategia. Molti giovani attori passano anni in attesa di una chiamata: è come aspettare un treno che non passa. Il rischio non è solo economico. Il crollo di un sogno coltivato per anni, quando arriva, pesa sulla fiducia e sulle scelte di vita di una persona, e non va sottovalutato.
Per questo il nostro obiettivo non è trasformare gli attori in registi, ma offrire una strada diversa: restare attori e imparare a sviluppare un proprio progetto, per entrare nel settore da protagonisti e non per concessione di altri. Un percorso del genere ha un valore che va oltre il film: aiuta i giovani a non scoraggiarsi, a riconoscere le proprie risorse e a individuare altre strade professionali, dentro e accanto alla recitazione.

Questa strada trova però due ostacoli.
Il primo: mancano le conoscenze tecniche e produttive e le risorse per trasformare l’idea in un progetto, e così il desiderio resta quasi sempre inespresso e i giovani restano in attesa di essere scelti da altri.
Il secondo riguarda chi riesce a realizzare un proprio prodotto: senza una rete, senza esperienza di candidatura e senza un metodo per presentarsi a chi seleziona, il film spesso non entra nei festival e resta invisibile.
Salvatore & Max sono riusciti nell’impresa con Largo, un cortometraggio vincitore di diversi premi a livello internazionale e sono dispomnibili a condividere il loro metodo di produzione low budget.

Guerrilla Filmmaking nasce per questo: non per formare attori che diventano registi, ma attori capaci di ideare, produrre e far vedere un proprio film con risorse contenute, senza dipendere soltanto dalle scelte altrui.
Per questo il percorso non finisce con le riprese: accompagna il film fino alla presentazione al pubblico e alle candidature ai festival internazionali, con il supporto di chi quei circuiti li frequenta.
