C’è un teatro di animazione fatto per i giovani e un teatro di animazione fatto con i giovani.
Nel primo caso degli esperti animano tenendo la scena e coinvolgono più o meno i ragazzi, nel secondo caso i ragazzi diventano protagonisti di quanto avviene in scena e l’esperto sta possibilmente dietro le quinte.
La nostra proposta si configura come nel secondo modello, di conseguenza le opere vengono scritte affinché siano interpretabili da bambini, o ragazzi o giovani che non hanno una specifica formazione artistica.
Gli spettacoli vogliono coinvolgere senza dipendere da effetti speciali o da scenografie magnificenti: questa è una scommessa importante nelle nostre opere, ma anche in questo caso senza estremismi.
Le opere destinate agli istituti secondari, per esempio, presentano una cura maggiore nei costumi e nelle scenografie.
Bisogna tenere conto che un’opera teatrale è nata per essere rappresentata dal vivo di fronte ad un pubblico: filmata e vista alla televisione la stessa opera diventa molto meno coinvolgente.
Crediamo nell’importanza di integrare l’attività teatrale con il programma didattico ministeriale, di conseguenza offriamo agli insegnanti una serie di documenti per dare continuità alla propria azione formativa.
Spesso le opere sono accompagnate dalla creazione di un sito web dedicato ai docenti che offre una serie di spunti e riflessioni affinché l’allestimento teatrale diventi occasione per approfondire temi culturali presenti nel programma delle singole materie.
A titolo esemplificativo “Il Gigante Egoista” è un’opera che tratta il tema della solidarietà e della condivisione, nello stesso tempo può essere rappresentato dagli allievi in inglese abbinando così lo studio della lingua.