
Si è conclusa il 16 agosto a Casa Alpina Notre Abrì, a Doues, l’edizione 2026 del progetto Advanced e quest’anno lo ha fatto con una residenza artistica internazionale.
Ai piedi delle montagne valdostane si sono ritrovati 16 giovani artisti provenienti da Italia, Corea del Sud, Stati Uniti e Belgio: 4 dall’Italia, 6 dalla Corea del Sud, 5 dagli Stati Uniti e 1 dal Belgio, per un percorso intensivo di formazione e ricerca sul lavoro dell’attore.
Il gruppo coreano accompagnato da Choi Jung-sun è arrivato dal Seoul Institute of the Arts (서울예술대학교) — una delle principali università coreane per le arti performative, con sede ad Ansan.
Gli studenti americani provenivano da San Diego, Los Angeles, Nashville, Tennessee e Chicago.
Già dal primo giorno il gruppo ha trovato una sua coesione naturale. È la conferma di qualcosa in cui crediamo da sempre — le arti hanno il potere di unire dove le parole spesso dividono.
A guidarli, due nomi di primo piano della scena teatrale internazionale, insieme sul palco della didattica.
Jon Kellam, regista, attore e insegnante con oltre trent’anni di carriera tra Stati Uniti ed Europa, è co-fondatore e direttore artistico di BÄMSEMBLE Company e ideatore di Superdrama, una tecnica teatrale di performance e devising che ha portato in workshop in tutto il mondo.
È stato lui a coinvolgere nel progetto Beth F. Milles, regista e Associate Professor alla Cornell University, che ha lavorato in teatri come il Guthrie Theater, il Trinity Repertory Theater e il Williamstown Theatre Festival. Il suo ultimo lavoro, Heading into Night — uno spettacolo-clown sul tema della memoria, ideato insieme al clown del Cirque du Soleil Daniel Passer — ha debuttato a Ithaca nel 2023 prima di arrivare, nel 2024, all’Odyssey Theatre di Los Angeles.
Dal 9 al 16 agosto, Jon e Beth hanno tenuto insieme le lezioni, lavorando fianco a fianco con i giovani partecipanti in un percorso di approfondimento tecnico e artistico. Jon ha proposto il suo sistema chiamato “Superdrama“, mentre Beth “Excavating Impulse“.
Lynde Houck è intervenuta con un laboratorio di drammaturgia, ispirato alla tecnica del regista teatrale d’avanguardia Richard Foreman, “Experimental Ontological Hysteric Theater“.
Nel corso della residenza è intervenuto anche Samuel Toye con un seminario dedicato al lavoro sulla maschera. Nessun debutto pubblico a chiudere l’esperienza: un lavoro intenzionalmente rivolto verso l’interno, tutto dedicato alla crescita degli artisti coinvolti.
All’organizzazione della residenza hanno collaborato la producer Lynde Houck (USA) e Federico Fauro (ITA), assistente di Jon Kellam.
Italiani, coreani, americani: lingue diverse, tradizioni sceniche diverse, eppure per tutta la residenza un’unica lingua condivisa, quella del corpo e della scena. È esattamente questo l’incontro che cerchiamo: culture distanti che, nel lavoro artistico, trovano un terreno comune e un’armonia che le parole da sole non sempre raggiungono. Far incontrare mondi diversi attraverso l’arte è, in fondo, la missione più profonda della nostra associazione.
Il progetto conferma il valore della Casa Alpina Notre Abrì come luogo capace di attrarre artisti e progettualità di livello internazionale. Iniziative come questa portano a Doues visibilità, relazioni e un’identità culturale che va ben oltre i confini della valle.
Ringraziamo l’amministrazione comunale per il contesto accogliente che rende possibile questo tipo di esperienze, e contiamo di consolidare nel tempo una collaborazione sempre più proficua tra Accademia dello Spettacolo e il territorio.