Arti in scena 2017-2018 | Stagione del Teatro Murialdo

arti in scena

Accademia dello Spettacolo annuncia l’inizio della Stagione Arti in Scena 2017-2018 che ha trovato sede presso il Teatro Murialdo di Torino, una struttura situata nella Circoscrizione 5 al centro di Borgo Vittoria.

La zona è stata interessata negli ultimi anni da un degrado socioculturale dovuto a diversi fattori.
Offrire un luogo di incontro e di scambio culturale può essere un modo per contrastare l’impoverimento che non è solo economico.

Alla conferenza stampa prenderà parte l’assessora alla cultura del Comune di Torino, dott.ssa Francesca Paola Leon, che incontrerà 23 ragazze e ragazzi, provenienti da diverse regioni italiane, che hanno scelto di studiare le arti sceniche in maniera seria e professionale presso la Scuola Formazione Attore e sono attivamente coinvolti nel progetto.

La stagione e le scelte che la ispirano saranno illustrate dal Direttore Artistico, dott. Mario Restagno.
«In questi tempi creare momenti di incontro reale tra le persone è una vera sfida, noi abbiamo voluto accogliere questa sfida»

In questa stagione Accademia dello Spettacolo è impegnata a produrre 4 spettacoli destinanti in modo particolare al mondo giovanile.

The Selfish Giant (musical)

Dal racconto di Oscar Wilde, adattamento di Mario Restagno con musiche di Walter Orsanigo e Aldo Florian.
La versione in commedia musicale realizzata da Accademia dello Spettacolo è diventata ormai un classico. Oltre 30 attori, uno spettacolo impegnativo e di grande impatto. The Selfish Giant viene rappresentato con alcune canzoni cantate in lingua inglese.
“I bambini andavano a giocare nel grande giardino che circondava un bellissimo castello. Il proprietario era un Gigante che da qualche anno era assente. Un giorno ritornò, scacciò tutti e fece costruire un alto muro. Da quel giorno la primavera non venne più in quel giardino: il gelo e la neve divennero padroni.”

Classico, ma non troppo (concerto con prosa)

Si propone di avvicinare grandi e piccini alla musica classica attraverso la contaminazione di musicisti e attori. Assistiamo, infatti, ad uno spettacolo teatrale in cui degli attori ci presentano la vita di un grande compositore del passato e dei musicisti suonano dal vivo brani tratti dal suo repertorio. Grazie a questo accorgimento il concerto assume un tono più familiare aiutando il pubblico a comprendere i motivi che hanno ispirato le composizioni. “Beethoven si racconta” porta in scena la vita e la personalità di Ludwing Van Beethoven: la sua passione per la musica, il dramma della precoce sordità, i suoi amori e i suoi tormentati rapporti umani, il rapporto ambiguo con la società che accolse la sua musica. Tra un aneddoto e l’altro, risuoneranno come in un ricordo le note di tre sue composizioni da camera, ciascuna scritta in un diverso periodo della sua vita.

The Experiment Q (rock musical)

Scritto e diretto da Paolo Vallerga, lo spettacolo è tratto dall’opera steampunk “The Experiment no.Q” e viene suonato e cantato completamente dal vivo. Le coreografie di Lucia Carnevale sono interpretate da un corpo di ballo formato da 20 giovani allievi della Scuola di Musical. La storia, ambientata in un 1800 alternativo, ha un taglio avventuroso in stile Verniano e un ritmo incalzante, accompagnato da musica heavy-metal.
“Un folle scienziato vuole ricreare la vita attraverso la composizione di una musica mistica e dagli straordinari poteri alchemici. Alla fine si accorgerà, a sue spese, che l’uomo ha già intorno a sé la bellezza che cerca, la semplicità e i propri sogni, gli basta accorgersi di quanto facilmente siano a portata di mano.”

Juliet+Romeo (prosa)

Una delle opere che ha reso famoso William Shakespeare è la storia dei due adolescenti di Verona che si incontrano ad una festa e s’innamorano. Appartengono però a due famiglie in lotta: i Capuleti e i Montecchi. Le rispettive famiglie non approvano la loro relazione, anzi, il padre di Giulietta annuncia che la ragazza dovrà sposare il conte Paride. La versione che Accademia dello Spettacolo realizza per le scuole è caratterizzata da un alto tasso di giovinezza: si vedranno in scena i giovani allievi della Scuola Formazione Attore protagonisti di un allestimento che parla direttamente agli adolescenti di oggi grazie ad un adattamento del testo e a parti musicali e coreografiche che rendono la narrazione incalzante e attuale.

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