I danni provocati dai clichés | Sistema Stanislavskij

clichés

Nel capitolo che abbiamo affrontato Stanislasvkji critica le filodrammatiche, termine con cui venivano definite nel passato le compagnie di teatro amatoriale. Il nostro direttore fa un breve excursus su come erano organizzate le attività teatrali del settore amatoriale negli anni 50-60 spiegando vantaggi e svantaggi.

Un vantaggio è quello che avvicinavano tante persone alle arti sceniche: le filodrammatiche convolgevano migliaia di aspiranti attori e ancora oggi hanno un importante ruolo. Nello stesso tempo molte persone si avvicinanao al teatro per ottenere la visibilità che non hanno nella vita quotidiana. Questo può diventare un problema perché, spinti da motivazioni superficiali non sono disponibili a sopportare sacrifici del mestiere attoriale e cercano la via più facile per ottenere l’applauso.

A ragione Stanislavskij sostiene che nelle filodrammatiche si imparano clichés, ovvero abitudini che l’attore fa propri e da cui non riesce più a distaccarsi, diventando dipendente da esse.
L’autore descrive 3 modelli di clichés:

  1. gesti che fanno parte della tradizione attoriale e vengono trasmessi da attore ad attore
  2. caricature di personaggi importanti e famosi
  3. modelli creati dagli stessi attori.

Qual è il problema del clichés e perché sono ritenuti dannosi da Stanislavskij?

Il cliché si appiccica addosso e diventa difficile da eliminare. Uno studente che ha praticato teatro amatoriale spesso si porta dietro queste abitudini e fa fatica ad abbandonarle. L’insegnante si trova a perdere molto tempo per convincere lo studente ad usare un altro sistema.

Il cliché si interessa alla forma a prescindere dal contenuto. Stanislavskij dice che ci vuole, invece, equilibrio tra forma e contenuto. Un gesto non va bene sempre e in ogni situazione: ogni sentimento ha il suo gesto unico e irripetibile. Trovare questo gesto è faticoso. Il clichés diventa una scorciatoie per risolvere un problema.

Commento

Stanislavskij propone una forma d’arte ambiziosa.
Chiede agli artisti di non cercare la via più facile.
É una proposta controccorrente.
Siamo circondati da un modo di agire opposto.

per appofondire:
Dilettantismo

(SFA, Sistema Stanislavskij, lezione dell’11 gennaio 2021 con Mario Restagno – Relazione a cura di Lucia Restagno)

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