senso del vero

Il senso del vero | Sistema Stanislavskij

Stiamo affrontando il capitolo intitolato il “Senso del Vero” (pag. 134 de Il Lavoro dell’Attore su se stesso).

Gli studenti stanno recitando sul palco e il maestro li osserva. Alla fine Torcov si complimenta perché tutto risulta molto vero, ma quando ripetono la scena non riescono più ad essere convincenti. Infatti, nella ripetizione non avevano più necessità di cercare l’oggetto smarrito: sapevano che c’era.
Come si può ripetere qualcosa che è stato fatto e ottenere sempre lo stesso risultato?
Come possiamo agire come se fosse la prima volta che lo facciamo?

Senso del vero

Nel sistema Stanislavskij il senso del vero è uno dei temi fondamentali per formare l’attore.
L’attore deve riconoscere la realtà e capirla.
Deve sentire veramente la realtà vibrare dentro di sé.
Deve in seguito agire riproducendo esattamente quello che ha “registrato”.

Capire la realtà vuol dire saper analizzare i fatti.
Dove sono? Chi sono? Chi c’è con me? E tutte quelle domande utili a comprendere la situazione.
Se mi trovo in una stanza è differente da stare sul ponte di una nave.
Se sono rilassato è diverso da essere in attesa.
Sentire la realtà significa provarla veramente “fisicamente ed emotivamente”.
L’attore usa il suo corpo per provare emozioni e sensazioni di altri.
Quando le prova deve imparare a registrarle con precisione per poterle riprodurre.

Un arte falsa?

Ci alleniamo a conoscere la realtà per manipolarla poi in scena.
Restagno ci fa notare che nella tradizione culturale occidentale il teatro è stato mal visto soprattutto da Sant’Agostino che ha ripreso il pensiero di Platone.
Per Sant’Agostino gli attori fingono e poiché la finzione è menzogna, la loro arte è un’arte del falso.
Moralmente diventa un’arte deprecabile.
Non c’è da stupirsi se, nel pensiero cattolico per secoli e ancora oggi, si trovino teologhi molto rigidi nei confronti di questa arte.
Per costoro, se un’attore sposato bacia in scena un’attrice, concretamente sta tradendo sua moglie.
Di conseguenza il mestiere attoriale non è praticabile dai credenti.

(SFA, Sistema Stanislavskij, lezione del 17 novembre 2021 con Mario Restagno – Relazione a cura di Matilde Amato)

matilde amato
Matilde Amato

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