Episodio della bambina | Sistema Stanislavskij

episodio bambina

Nel nuovo paragrafo che abbiamo affrontato viene presentato l’episodio della bambina ( pag. 136-137 de “Il lavoro dell’attore su stesso”).

Episodio della bambina

Torcov racconta agli allievi Naznavov e Pasa  un fatto avvenuto poco prima. Stavano provando una una vecchia commedia francese dove una bambina entra di corsa in una stanza ed annuncia che la sua bambola ha mal di ventre. Qualcuno le offre una medicina. La bimba scappa. Dopo un po’ ritorna e dichiara che la bambola è guarita. La piccola mamma non era d’accordo con l’autore della commedia sul modo di curare il mal di ventre: non voleva medicine, ma un clisterino ed ha corretto il testo. Gli argomenti che portava erano fondati e aveva imparato a sue spese che un clistere è molto più efficace e meno sgradevole della purga. Finita la prova, la bimba non voleva saperne di dividersi dalla bambola.

Come i bambini

I bambini non hanno limiti. A loro non servono sceneggiature particolari o oggetti precisi, bastano due pezzi di legno, una stoffa e tanta fantasia. Nei loro giochi non c’è giudizio verso sé stessi, né tantomeno verso gli altri. Si lasciano trasportare dalle situazioni e tutto ciò che fanno è guidato da un sentimento vero, autentico. Basta che dicano “se fossi…” e la loro finzione si avvera. Inoltre nei bambini ritroviamo una qualità che dovremmo essere in grado di riacquisire: la capacità di filtrare e selezionare. Loro sanno sempre a cosa credere e di cosa non devono tenere conto. Come dice Nikolaevic, “Quando sarete arrivati ad avere il senso del vero e la convinzione che i bambini mettono nei loro giochi, potrete diventare grandi attori.”

Il senso del falso

Per concludere la lezione abbiamo accennato il discorso trattato nel capitoletto successivo, il senso del falso. Molto spesso, nel mondo dello spettacolo, troviamo attori molto celebri (a livello nazionale e internazionale), che si presentano sempre nello stesso modo, portando in scena sempre lo stesso stesso personaggi. Altri, invece, sanno immedesimarsi in personaggi differenti al punto che ci dimetichiamo della loro identità. In questo secondo caso l’artista si avvicina di più al vero di cui parla Stanislavskij.

Spesso il pubblico a teatro ricerca ciò che non è vero, che è diverso dalla realtà. Artisti come Brignano, ad esempio, portano in scena spettacoli in centrati sulla propria persona e fanno successo, molto più successo di altri che invece interpretano personaggi complessi. Il teatro di Brignano è un teatro di evasione, lontano dal vero, che punta a svagare ed evadere dalla quotidianità. Da sempre, il teatro che fa riflettere sulla verità e ci fa pensare, spaventa donne e uomini oltre ad infastidire i potenti.

(SFA, Sistema Stanislavskij, lezione dell’ 8 Dicembre 2021 con Mario Restagno – Relazione a cura di Beatrice Grimaldi)

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