immaginare come bambini

Immaginare come bambini | Sistema Stanislavskij

“Immaginare come bambini” è un consiglio che Stanislavskij dà ai giovani attori. L’abbiamo trovato nel capitolo V del testo Il lavoro dell’attore su se stesso che stiamo studiando con il nostro direttore. Ecco come abbiamo svolto la riflessione in classe.

Convincere lo spettatore

L’attore è colui che interpreta altro da sé ed è sottointeso che tale interpretazione deve essere veritiera.
Ciò che un attore porta sulla scena sono parti della vita che uomini e donne vivono tutti i giorni.
Come si può fare affinché gli spettatori che sono seduti sulle poltrone del teatro si dimentichino per una o due ore di assistere ad uno spettacolo?
Come possiamo coinvolgere lo spettatore al punto tale che creda vero tutto quello che avviene sul palco?
Come convincerlo senza ombra di dubbio che Peter Parker potrebbe essere il ragazzino che vive in fondo alla strada? Oppure che Frodo, seppur un hobbit possa vivere, respirare, piangere come facciamo noi ogni giorno della nostra vita?

Immaginare come bambini

Secondo Stanislavskij bisogna affrontare la realtà con l’ingenuità e la serietà dei bambini. Un attore per fare il proprio mestiere, deve “giocare professionalmente” cioè applicare tecnica e dedizione come lo fa un bambino quando gioca con i suoi amici. Quando saremo sulla scena convinti come lo sono i bambini, la nostra interpretazione sarà realistica, efficace e credibile. Il pubblico sarà coinvolto.

“Com’è duttile l’immaginazione infantile e come sono poco esigenti i bambini nella scelta dei loro giochi ! Con quanta semplicità credono alle loro invenzioni. Qualunque cosa capiti loro tra le mani li fa felici e basta che dicano «se fossi» perché la loro finzione sia vera.” (pag. 137)

C’è un’altra qualità nei bambini che noi dovremmo imitare: sanno sempre a che cosa devono credere e di che cosa non devono tener
conto. Anche noi dobbiamo interessarci in scena solo di ciò a cui possiamo credere, e rendere trascurabile quello che ci distrae! In questo modo saremo aiutati anche a dimenticare il buco nero del boccascena ed il fatto che si stiamo esibendo davanti ad un pubblico.

“Quando sarete arrivati ad avere il senso del vero e la convinzione che i bambini mettono nei loro giochi, potrete diventare grandi attori.” (pag. 137)

(SFA, Sistema Stanislavskij, lezione del 22 dicembre 2021 con Mario Restagno – Relazione a cura di Lorenzo Palazzesi)

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